Ciao Vagabondo!
Quando si parla di un viaggio in Lituania, quasi tutti iniziano da Vilnius. Io, invece, sono atterrata a Vilnius e me ne sono andata subito a Kaunas. Non perché la capitale non mi interessasse, ma perché avevo un'idea ben precisa delle cose che avrei voluto vedere in tutto il paese prima di proseguire verso Lettonia ed Estonia. Questa è la prima tappa del mio viaggio attraverso i Paesi Baltici!
Sono stata in Lituania dal 5 al 9 settembre, viaggiando da sola. In quattro giornate ho visto Kaunas, Vilnius, Klaipėda, la Penisola Curlandese, Šiauliai e la Collina delle Croci. Ho utilizzato principalmente treni e autobus, noleggiando un’auto soltanto per la giornata dedicata a Neringa.
È un itinerario piuttosto intenso: comprende diversi cambi di città e Vilnius viene visitata in una sola giornata. Se vuoi dedicare più tempo ai musei o preferisci ritmi tranquilli, aggiungerei almeno una notte nella capitale. Se invece ami gli itinerari dinamici e vuoi vedere volti molto diversi della Lituania, questa organizzazione funziona.
Giorno 1 – Kaunas tra memoria, street art e castello
Come arrivare a Kaunas dall’aeroporto di Vilnius
Sono arrivata molto presto a Vilnius con un volo da Roma. Dall’aeroporto ho raggiunto la stazione ferroviaria della capitale e da lì ho preso il treno per Kaunas. Ho acquistato entrambi i biglietti sul sito ufficiale delle Ferrovie Lituane.
Una volta arrivata, ho lasciato il bagaglio nella struttura e ho iniziato a esplorare la città. Avevo prenotato una piccola stanza singola con bagno in comune: spartana, ma sufficiente per una notte.
IL MIO ALLOGGIO
Il Nono Forte di Kaunas
Una delle ragioni principali per cui avevo inserito Kaunas era il Nono Forte, parte del sistema difensivo costruito intorno alla città e successivamente utilizzato come prigione e luogo di sterminio durante le occupazioni del Novecento.
Il luogo è dominato dall’enorme monumento dedicato alle vittime del nazismo, una struttura in cemento molto potente anche solo dal punto di vista visivo. Non è una tappa leggera né una semplice attrazione da fotografare: è un luogo di memoria e va affrontato con il tempo necessario.
Il biglietto può essere acquistato direttamente lì, io ho pagato 8 euro.
Laisvės alėja e la Chiesa di San Michele Arcangelo
Tornata verso il centro, ho percorso Laisvės alėja, il grande viale pedonale di Kaunas. È una passeggiata piacevole anche per orientarsi, osservare la città e collegare diverse tappe senza usare altri mezzi.
A un’estremità del viale si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, spesso chiamata semplicemente Soboras. La sua architettura monumentale e la posizione al centro della prospettiva la rendono uno dei punti più riconoscibili della città.
La Galleria del Cortile: Kiemo galerija
la Kiemo galerija, chiamata anche Yard Gallery è un cortile residenziale trasformato in una galleria d’arte all’aperto dall’artista Vytenis Jakas.
Murales, fotografie, oggetti e piccoli interventi artistici raccontano le persone che hanno abitato il cortile e la memoria del luogo. È una tappa raccolta, molto diversa dai grandi monumenti, e proprio per questo mi è piaciuta. Ti ricordo però che si entra comunque in uno spazio nel quale vivono delle persone: meglio visitarlo con discrezione, senza comportarsi come se fosse un set fotografico privato.
Street art a Kaunas
La Kiemo galerija non è l’unico esempio di arte urbana della città. Durante la passeggiata ho incontrato diversi murales e opere di street art, un elemento che è tornato spesso anche nelle successive tappe del viaggio nei Paesi Baltici.
Il Castello di Kaunas
Ho raggiunto infine il Castello di Kaunas, il castello in mattoni rossi circondato da un grande spazio verde. Si trova vicino alla confluenza dei fiumi Nemunas e Neris ed è uno dei simboli della città.
Io l’ho visto dall’esterno e ho passeggiato nella zona circostante.
La pioggia mi ha accompagnata per buona parte della giornata. Non era esattamente il clima da cartolina, ma in compenso mi sono goduta Kaunas in perfetto stile baltico: cielo grigio, impermeabile e colori che sembravano ancora più accesi!
🍽️ Dove mangiare
🍽️ Dove mangiare
Bernelių Užeiga un ristorante di piatti tipici Lituani riconosciuti
Giorno 2 – Vilnius in un giorno e trasferimento a Klaipėda
La mattina seguente sono tornata alla stazione di Kaunas e ho preso il treno per Vilnius. Anche in questa giornata ha piovuto, ma avevo diverse ore a disposizione prima dell’autobus per Klaipėda e le ho sfruttate per una lunga passeggiata nel centro.
Piazza della Cattedrale
Ho iniziato dalla grande Piazza della Cattedrale, uno dei principali punti di riferimento di Vilnius. Qui si trovano la Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao e il campanile separato dall’edificio principale.
È un buon punto dal quale iniziare il giro a piedi, perché permette di raggiungere facilmente il centro storico, Gedimino prospektas e il quartiere di Užupis.
Le Tre Muse del Teatro Nazionale
Le tre figure femminili che ricordavo si trovano sulla facciata del Teatro Nazionale Drammatico Lituano, lungo Gedimino prospektas. L’opera si chiama Festa delle Muse ed è diventata uno dei simboli del teatro.
Questa è una di quelle tappe che avevo perfettamente in mente dal punto di vista visivo, ma della quale non ricordavo assolutamente il nome. Mistero risolto.
La Chiesa di Sant’Anna e Literatų gatvė
Nel centro storico ho raggiunto la Chiesa di Sant’Anna, facilmente riconoscibile per la facciata gotica composta da mattoni rossi. È uno degli edifici che mi sono rimasti più impressi durante la passeggiata.
Sono poi passata per Literatų gatvė, la Strada della Letteratura. Sui muri sono installate numerose piccole opere: targhe, ceramiche, elementi metallici e altri interventi dedicate ad autori legati alla Lituania e alla letteratura.
Mentre lì vicino troverai anche Bernardinų gatvė conosciuta per l'installazione delle teiere sulla facciata.
La Repubblica di Užupis
Una delle zone più particolari di Vilnius è Užupis, il quartiere creativo separato dalla città vecchia dal fiume Vilnelė. Nel 1997 i suoi abitanti proclamarono ironicamente la Repubblica di Užupis, completa di presidente, bandiera, festa nazionale e Costituzione.
La Costituzione è esposta su una parete di Paupio gatvė e tradotta in numerose lingue. Tra gli articoli ce ne sono alcuni seri, altri poetici e altri completamente surreali: leggerla fa parte dell’esperienza.
Ho passeggiato tra le sue strade, osservando installazioni, murales e piccoli dettagli. È uno di quei luoghi che non ha senso visitare solo per mettere una spunta su una mappa: il bello è perdersi un po’ e guardarsi intorno.
Il Cimitero Bernardine
Vicino a Užupis ho visitato anche il Cimitero Bernardine, uno dei cimiteri storici della città. È un luogo monumentale, molto verde e silenzioso, con lapidi antiche, vegetazione e sentieri che gli danno un’atmosfera quasi sospesa.
Non è una tappa per tutti, ma io trovo spesso i cimiteri monumentali molto interessanti perché raccontano la storia di una città da un punto di vista diverso.
PORTAL e street art
Durante il giro ho visto anche il PORTAL, l’installazione circolare che attraverso uno schermo e una connessione video mette in comunicazione in tempo reale Vilnius con un’altra città. Non è davvero un portale, purtroppo: niente teletrasporto, solo tecnologia. Però l’idea è curiosa e l’effetto visivo funziona.
Anche Vilnius ha confermato uno degli elementi ricorrenti del viaggio: molta street art, installazioni e spazi creativi mescolati all’architettura storica.
Da Vilnius a Klaipėda
Nel pomeriggio ho raggiunto il terminal degli autobus e sono partita per Klaipėda, dove avevo prenotato un piccolo appartamento per due notti. Il trasferimento ha occupato la seconda parte del pomeriggio e, una volta arrivata, sono andata a ritirare la macchina a noleggio e mi sono sistemata senza programmare altre visite importanti.
DOVE HO ALLOGGIATO
Giorno 3 – Penisola Curlandese in auto
Il terzo giorno ho raggiunto di buon mattino il porto nuovo di Klaipėda e mi sono imbarcata sul traghetto per esplorare la parte lituana della Penisola Curlandese, una sottilissima striscia di sabbia tra il Mar Baltico e la Laguna dei Curi.
È stata l’unica giornata per la quale ho scelto la macchina. Gli autobus collegano alcune località della penisola, ma l’auto mi permetteva di fermarmi nelle dune, a Nida e a Juodkrantė seguendo i miei tempi.
Come raggiungere la Penisola Curlandese da Klaipėda
Da Klaipėda bisogna attraversare lo stretto in traghetto fino a Smiltynė. Viaggiando con l’auto è fondamentale impostare il terminal che trasporta i veicoli e non confonderlo con quello destinato principalmente ai pedoni.
Le tariffe di accesso, gli orari dei traghetti e le regole dei parcheggi possono cambiare anche in base alla stagione: vanno sempre ricontrollati sui siti ufficiali prima della partenza.
⚠️ Attenzione
Se visiti la Penisola dei Curi in auto, ricorda che, oltre al traghetto, dovrai pagare una tassa ecologica d'ingresso per accedere al comune di Neringa. Il costo varia in base alla stagione e puoi pagarla direttamente sul posto oppure online tramite UNIPARK.
Il mio ordine delle tappe
Io ho guidato prima fino alla parte più distante del percorso, per poi tornare gradualmente verso il porto.
Questa organizzazione mi ha permesso di affrontare al mattino il tratto più lungo e di avvicinarmi progressivamente al porto nel pomeriggio.
La Duna di Parnidis e la meridiana
La mia prima tappa è stata la Duna di Parnidis, nei pressi di Nida, uno dei punti panoramici più spettacolari della Penisola dei Curi. Sulla sommità si trova una grande meridiana, dalla quale si possono ammirare la laguna, le distese di sabbia e il paesaggio che si estende verso il confine con l'enclave russa di Kaliningrad.
Ho lasciato l'auto in questa zona, ci sono pochi posti auti ma è il punto più viccino all'entrata.
Il vento può essere piuttosto forte, quindi ti consiglio di portare una giacca anche nelle giornate apparentemente miti.
Nida
Dopo aver visitato la duna, mi sono fermata a Nida, uno dei villaggi più caratteristici della penisola, famoso per le sue casette in legno colorate e l'atmosfera tranquilla.
Ho passeggiato tra le stradine e il lungolaguna, ammirando le abitazioni tradizionali e gli scorci sul porto. È una tappa perfetta per fermarsi a mangiare qualcosa e godersi il paese senza troppa fretta.
A settembre ho trovato un'atmosfera decisamente più tranquilla rispetto a quella che ci si può aspettare durante l'alta stagione.
Le Dune Morte nella Riserva di Nagliai
Lasciata Nida, ho iniziato a risalire la penisola in direzione del traghetto, fermandomi nella Riserva Naturale di Nagliai, dove si trovano le spettacolari Dune Grigie, conosciute anche come Dune Morte.
Il nome deriva dalla storia dei villaggi che, nei secoli passati, furono progressivamente sepolti dalla sabbia in movimento.
La visita si svolge lungo un percorso segnalato che attraversa un paesaggio davvero particolare, tra dune, vegetazione bassa e panorami sulla laguna.
Ti consiglio di rispettare sempre i sentieri e le passerelle: si tratta di un ecosistema molto fragile e alcune zone sono protette.
Informazioni pratiche:
Parcheggio: io ho parcheggiato proprio all'ingresso, ma ci sono pochissimi posti disponibili
Costo d'ingresso: 2 euro
Durata della passeggiata: circa un'oretta
La Collina delle Streghe a Juodkrantė
Proseguendo verso nord, mi sono fermata a Juodkrantė per visitare la Collina delle Streghe.
Non è una collina infestata, almeno non ufficialmente! Si tratta di un suggestivo percorso nel bosco, popolato da numerose sculture in legno che rappresentano streghe, demoni e personaggi del folklore lituano.
La passeggiata è molto particolare, soprattutto per l'atmosfera creata dalle sculture nascoste tra gli alberi.
Il sentiero presenta alcune salite e tratti di terreno naturale, quindi ti consiglio scarpe comode, soprattutto dopo la pioggia.
Questa è stata la mia ultima tappa prima di tornare al porto di Smiltynė, riprendere il traghetto per Klaipėda e concludere la giornata sulla Penisola dei Curi.
Rientro a Klaipėda
Terminata la visita, sono tornata al porto, ho ripreso il traghetto, riconsegnato l’auto e raggiunto l’appartamento. La Penisola Curlandese occupa facilmente una giornata completa: provare ad aggiungere nello stesso giorno anche una visita approfondita di Klaipėda renderebbe il programma troppo compresso.
Giorno 4 – Šiauliai e la Collina delle Croci
L’8 settembre ho lasciato Klaipėda e sono partita in treno per Šiauliai, il viaggio è durato circa 2 ore e un quarto. Avevo scelto di pernottare qui per spezzare il viaggio verso Riga e dedicare il pomeriggio alla Collina delle Croci.
DOVE HO ALLOGGIATOCome raggiungere la Collina delle Croci
La Collina delle Croci si trova fuori dal centro di Šiauliai. Io ho scelto Bolt sia per comodità sia perché avevo a disposizione solo il pomeriggio.
Bolt andata: 12 euro/ Bolt ritorno: 10 euro
Esistono anche soluzioni con autobus e tratto a piedi, ma orari e frequenze vanno controllati con attenzione. Per chi ha poco tempo, il trasferimento in auto è più semplice, purché si verifichi la disponibilità del servizio anche per il ritorno.
Altrimenti puoi optare per un tour organizzato tipo questo:
Che cos’è la Collina delle Croci
La Collina delle Croci non è un cimitero. È un luogo di pellegrinaggio e memoria sul quale, nel corso del tempo, sono state collocate croci di ogni dimensione, rosari, statue e piccoli oggetti votivi.
Durante il periodo sovietico il sito fu più volte rimosso o distrutto, ma le croci continuarono a ricomparire. Per questo è diventato anche un simbolo di fede, identità e resistenza.
La quantità di croci è impressionante. I sentieri si infilano tra strutture piccolissime e croci alte diversi metri, creando un insieme molto più esteso e stratificato di quanto sembri nelle fotografie.
Ho trascorso qui quasi tutto il pomeriggio, senza trattarlo come una visita da fare in dieci minuti. L’atmosfera merita tempo, indipendentemente dal proprio rapporto con la religione.
Cosa vedere a Šiauliai
Tornata in città, ho fatto un giro breve perché Šiauliai era soprattutto una tappa funzionale del viaggio. Ho visto:
la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo;
il centro e il viale pedonale;
la zona del lago Talkša;
la grande scultura della Volpe di Ferro.
La Volpe di Ferro è una gigantesca scultura metallica sulla riva del lago. È stata pensata anche come risposta ironica alla leggenda del Lupo di Ferro di Vilnius: se la capitale ha il suo lupo, Šiauliai può avere una volpe, simbolo di intelligenza e astuzia.
Non dedicherei necessariamente un viaggio a Šiauliai soltanto per il centro, ma come base per la Collina delle Croci e tappa tra Klaipėda e Riga ha funzionato bene.
Il giorno successivo: da Šiauliai a Riga
La mattina del 9 settembre ho preso il treno internazionale per Riga, iniziando la parte lettone del viaggio. Il treno ha accumulato un ritardo superiore ai dieci minuti, ma ne parliamo nel prossimo articolo!
ℹ️ Info Box
Durata: 4 giorni + partenza il quinto giorno
Notti: Kaunas 1, Klaipėda 2, Šiauliai 1
Ritmo: Intenso, con diversi cambi di città
Meteo: Pioggia a Kaunas e Vilnius; variabile nelle altre tappe
Valuta: euro
Lingua: Lituano, ma quasi tutti parlano Inglese
⚠️ Attenzione
Quattro giorni bastano?
Bastano per riprodurre questo itinerario, ma il ritmo è sostenuto. Vilnius meriterebbe almeno una notte in più per visitare musei e quartieri con maggiore calma.
Serve l’auto?
Non per l’intero viaggio. Treni e autobus sono stati sufficienti tra le città. Per la Penisola Curlandese, però, la macchina mi ha dato maggiore libertà e mi ha permesso di rispettare l’ordine delle tappe che avevo scelto.
Viaggiare leggeri
Con tre cambi di alloggio in quattro notti, uno zaino o un bagaglio facilmente trasportabile è molto più pratico di una valigia pesante.
Meteo
A settembre ho trovato pioggia a Kaunas e Vilnius. Scarpe impermeabili, giacca antipioggia e abbigliamento a strati sono utili anche quando le previsioni non sembrano disastrose.
Dune e aree protette
Nella Riserva di Nagliai bisogna rispettare sentieri, passerelle e divieti. Uscire dal percorso può danneggiare un ambiente fragile.
Orari dei trasporti
Prima di partire bisogna verificare treni, autobus e traghetti sui siti ufficiali.
🌍 Esperienza locale
La parte più interessante di questo itinerario è il contrasto tra le tappe. Kaunas mescola memoria storica e arte urbana; Vilnius alterna chiese, cortili e il carattere bohémien di Užupis; la Penisola Curlandese cambia completamente scenario con dune, boschi e villaggi; Šiauliai introduce infine il paesaggio quasi surreale della Collina delle Croci.
Se dovessi scegliere le esperienze che hanno dato più personalità al viaggio, indicherei:
- Kiemo galerija a Kaunas;
- Costituzione di Užupis;
- Cimitero Bernardine;
- dune della Riserva di Nagliai;
- passeggiata sulla Duna di Parnidis;
- Collina delle Streghe;
- Collina delle Croci.
Sono tappe molto diverse tra loro e impediscono al viaggio di trasformarsi in una semplice sequenza di centri storici.
Quattro giorni in Lituania non sono abbastanza per dire di aver visto tutto, ma sono sufficienti per capire che il Paese non è solo Vilnius!
Kaunas mi ha dato arte urbana e memoria; Vilnius mi ha mostrato il lato storico e creativo; la Penisola Curlandese ha aggiunto la natura; Šiauliai e la Collina delle Croci hanno chiuso il percorso con uno dei luoghi più insoliti dell’intero viaggio.
È un itinerario che consiglio a chi ama muoversi, cambiare spesso scenario e alternare città e natura. A chi preferisce viaggiare lentamente suggerisco invece di portarlo a cinque o sei giorni, aggiungendo almeno una notte a Vilnius e magari qualche ora per visitare anche Klaipėda.
Come sempre ti lascio la mappa giorno per giorno:
Ciao Vagabondo, ci vediamo in Lettonia!