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Occhio Blu di Theth durante un itinerario di 5 giorni in Albania
Itinerario testato

Albania in 5 giorni: itinerario on the road tra Tirana, Theth e il Lago di Koman

Un viaggio di 5 giorni nell’Albania del Nord, tra Tirana, Scutari, il Lago di Koman, Theth e il Lago di Bovilla. Un itinerario on the road fatto di trekking, strade di montagna e paesaggi decisamente selvaggi, con tutti i consigli utili per organizzarlo.

Testato personalmenteon the roadBudget basso
Continente
Europa
Paese
Albania
Durata
5 giorni
Periodo
Settembre
Stagione
Autunno
Difficoltà
medio
Budget stimato
450

Ciao Vagabondo!

Quello in Albania è stato un viaggio breve, ma decisamente intenso: quattro notti e cinque giorni tra città colorate, castelli, laghi circondati dalle montagne, strade un po’ discutibili e trekking che online ti dicono essere 'na passeggiata ma che in realtà ci lasci un polmone. Pure due.

Siamo partiti da Roma e abbiamo organizzato un itinerario on the road nella parte settentrionale del Paese, passando per Tirana, Scutari, il Lago di Koman, il fiume Shala e Theth, per poi concludere il viaggio al Lago di Bovilla.

Siamo stati in Albania a settembre 2025 e, secondo me, per replicare questo itinerario l’auto è praticamente indispensabile. Alcune strade richiedono attenzione e un po’ di pazienza, ma avere una macchina ci ha permesso di muoverci liberamente e raggiungere luoghi che, con i mezzi pubblici, sarebbero stati molto più complicati da inserire in soli cinque giorni.

Poche chiacchiere e fronzoli, come al solito: iniziamo!

Giorno 1 – Tirana, Castello di Rozafa e prima notte a Scutari

Arrivo a Tirana e noleggio dell’auto

Siamo arrivati a Tirana la mattina molto presto con un volo diretto da Roma.

La prima cosa che abbiamo fatto è stata ritirare la macchina a noleggio direttamente in aeroporto. Per questo viaggio abbiamo scelto un’agenzia locale e ci siamo trovati davvero bene: il proprietario è stato gentilissimo e ci ha consegnato persino un’auto migliore rispetto a quella che avevamo prenotato.

Noleggio auto QUI

Per un itinerario come il nostro consiglio assolutamente di noleggiare una macchina. Tra Lago di Koman, Theth e Bovilla, spostarsi esclusivamente con i mezzi avrebbe richiesto molti più giorni e parecchia organizzazione in più.

Ritirata l’auto, ci siamo diretti verso il centro per iniziare a esplorare Tirana.

Cosa vedere a Tirana in poche ore

Tirana è una città particolare. Non la definirei bella nel senso più classico del termine, ma è colorata, vivace e piena di contrasti: edifici moderni, architettura del periodo comunista, moschee, installazioni contemporanee e interi palazzi dipinti con colori accesissimi. Mi piace definirla una città che si costruisce e ricostruisce ogni giorno.

- Piramide di Tirana

Una delle prime tappe è stata la Piramide di Tirana, costruita alla fine degli anni Ottanta come museo dedicato a Enver Hoxha e completamente trasformata negli ultimi anni.

Oggi non è più il vecchio edificio grigio e abbandonato che si vede in molte fotografie online: è diventata uno spazio aperto, con gradinate percorribili, aree verdi e piccole strutture colorate dall’aspetto volutamente irregolare.

- Una passeggiata lungo il fiume Lana

Dalla zona della Piramide abbiamo continuato a camminare lungo il fiume Lana.

Qui si possono vedere alcuni dei famosi palazzi colorati di Tirana, durante la passeggiata siamo passati anche davanti alle curiose sagome umane colorate installate lungo il fiume: uomini in metallo rappresentati in posizioni diverse, impossibili da non notare e perfetti per qualche fotografia un po’ diversa dal solito.

Questa zona secondo me racconta bene il carattere di Tirana: caotica, strana, colorata e molto meno scontata di quanto possa sembrare.

- Piazza Skanderbeg

Siamo poi arrivati a Piazza Skanderbeg, la piazza principale della capitale e il punto intorno al quale si concentrano alcuni degli edifici più importanti della città.

Al centro si trova il grande monumento equestre dedicato a Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe nazionale albanese conosciuto per la resistenza contro l’Impero ottomano.

La piazza è completamente pedonale e molto ampia. Da qui si raggiungono facilmente anche la Torre dell’Orologio e la Moschea Et’hem Bey.

- Torre dell’Orologio e Moschea Et’hem Bey

La Torre dell’Orologio è uno dei simboli di Tirana e si trova proprio accanto alla Moschea Et’hem Bey.

La moschea è piccola rispetto ad altri edifici religiosi che potresti aver visitato nei Balcani, ma è uno dei monumenti storici più importanti della città. È particolarmente interessante per le decorazioni dipinte con motivi floreali e paesaggi, piuttosto insolite nell’arte islamica.

Quando entri in un luogo di culto ricorda sempre di rispettare eventuali indicazioni sull’abbigliamento e di evitare la visita durante i momenti di preghiera.

- Il Castello di Tirana, che non è proprio un castello

Un’altra zona che abbiamo visitato è quella conosciuta come Castello di Tirana, o Kalaja e Tiranës.

Sincera? Potresti rimanere un po' deluso.

Del castello storico rimangono alcune parti delle mura, mentre lo spazio interno è stato trasformato in una piccola area pedonale piena di bar, ristoranti e negozietti. Più che visitare un vero castello, qui si viene per passeggiare, mangiare qualcosa o bere un caffè.
È comunque una zona carina da attraversare durante un giro nel centro.

Per pranzo ci siamo fermati in un pub incontrato durante la passeggiata, buono eh... non da consigliartelo però, perché la nostra scelta è stata dettata da: Dove trasmettono la partita? In quel Pub... ok, andiamo. Fine. Gioie e dolori di avere un compagno tifoso. Che tocca fà?

Dopo pranzo - e la partita- abbiamo fatto una piccola passeggiata per la città e ci siamo messi in viaggio verso Scutari.

- Tramonto al Castello di Rozafa

Nel pomeriggio siamo arrivati a Scutari e, dopo aver lasciato le nostre cose nella casetta dove avremmo dormito, siamo andati al Castello di Rozafa.
Il castello sorge su una collina poco fuori dal centro e dall’alto offre una vista bellissima sulla città, sul Lago di Scutari e sui fiumi Buna e Drin. Noi siamo arrivati verso il tramonto e, secondo me, è uno dei momenti migliori per visitarlo.
Il percorso all’interno è in salita e in alcuni punti il terreno può essere irregolare, quindi anche qui consiglio scarpe comode.

Qui ti do una chicca: fatti raccontare da un local le leggende su questo castello. Assurde!

- Scutari di sera

Dopo la visita al castello siamo tornati verso il centro di Scutari.

La città di sera ci è piaciuta molto: è vivace, piacevole da girare a piedi e ha un bel viale pedonale pieno di persone e locali. Abbiamo passeggiato nella zona di Rruga Kolë Idromeno, una delle strade più frequentate del centro, passando anche vicino alla Grande Moschea.

La mattina successiva avremmo dovuto svegliarci molto presto, quindi abbiamo mangiato qualcosa al volo e siamo rientrati nel nostro alloggio.

DOVE HO DORMITO A SCUTARI

Giorno 2 – Lago di Koman, fiume Shala e strada notturna verso Theth

Sveglia molto presto: la seconda giornata era dedicata a una delle esperienze che aspettavamo di più, il tour sul Lago di Koman e sul fiume Shala.

- Tour in barca dal lago di Koman al fiume Shala

Questo è stato il nostro grande dilemma! Avevamo fatto un po' di ricerche e online e quello che avevamo capito era questo: la temibile strada da Scutari a Koman, con la macchina a noleggio non era fattibile. Quindi da bravi, tra le due opzioni: Tour oppure Transfer + Tour, abbiamo optato per il tour guidato che prevedeva il transfer da Scutari a Koman + la gita vera e propria in barca al fiume Shala.

Con il senno di poi probabilmente avremmo potuto arrivare a Koman anche con la nostra macchina.

La strada è dissestata in alcuni tratti, ma ti assicuro che durante il viaggio abbiamo rivalutato il nostro concetto di “strada messa male”. Se hai un’auto adatta e un po’ di dimestichezza, puoi valutare di partire direttamente dal porto e risparmiare qualcosa. Informati però sulle condizioni aggiornate prima di decidere.

Dal porto siamo saliti su una barca che, in circa un’ora e un quarto, ci ha portati attraverso il Lago di Koman fino al fiume Shala. Il lago è artificiale, creato negli anni Ottanta con la costruzione della diga, ma tra gole, montagne verdi e acqua turchese difficilmente ti fermi a pensarci.

La zona viene soprannominata “la Thailandia dell’Albania”. Un paragone un po’ da agenzia turistica, diciamolo, anche se davanti a quei colori capisci da dove nasce. E il viaggio in barca è già una bella parte dell’esperienza.

Arrivati sullo Shala, abbiamo trovato acqua trasparente, rive di ghiaia, bar, ristoranti e strutture dove pernottare. Noi avevamo il pranzo al sacco, abbiamo preso qualcosa al bar e trascorso il resto della giornata facendo una cosa che nei nostri itinerari capita poco: niente. Assoluto relax. E sai cosa? Ci stava proprio!

Puoi passeggiare, rilassarti sulla riva e fare il bagno (occhio che l'acqua è gelida). Se hai tempo, puoi anche dormire qui e goderti il posto dopo la partenza dei tour giornalieri.

Prima di organizzarti, verifica le partenze con la compagnia: le escursioni sono generalmente stagionali e dipendono anche dalle condizioni dell’acqua.

Il tour che abbiamo fatto noi e che mi sento di consigliarti assolutamente -con o senza transfer- è questo:

- Da Scutari a Theth: meglio evitare la notte

Terminata l’escursione siamo tornati a Scutari e abbiamo recuperato la nostra macchina per partire subito verso Theth.

Ed è qui che la giornata ha iniziato a farsi interessante.

Avevamo letto moltissimi racconti secondo i quali la strada per Theth fosse sterrata e quasi impraticabile. Quelle informazioni, però, si riferivano soprattutto agli anni precedenti: quando siamo andati noi, a settembre 2025, il percorso principale era asfaltato, quindi abbiamo deciso di partire la sera e non aspettare il mattino seguente, pensando fosse tranquilla. AH AH AH poveri STOLTI.

È assolutamente vero che oggi, la strada è completamente asfaltata, ma è altrettanto vero che è una strada di montagna stretta, piena di curve e con alcuni tratti esposti. Quando arriva una macchina dal senso opposto può essere necessario fermarsi e cercare un punto nel quale accostare, ma lo spazio non è sempre abbondante.

Noi abbiamo percorso le circa due ore da Scutari a Theth completamente al buio, non c'era un lampione acceso manco a pagarlo oro e siamo arrivati a Theth intorno alle dieci di sera.

Niente di impossibile eh, ma è stato stressante. Di notte è molto più difficile valutare la distanza dal bordo, individuare gli slarghi e capire dove far passare le altre automobili, soprattutto nei punti vicini allo strapiombo.

Il mio consiglio è semplice: se puoi, percorri questa strada con la luce del giorno. Non soltanto sarà meno stressante, ma potrai anche goderti il panorama, che è davvero bello!

Arrivo a Theth e caccia alla cena

A Theth avevamo prenotato due notti in una baita davvero carina: niente di chic o particolarmente ricercato, ma rustica, accogliente e perfetta per l’atmosfera del villaggio.

DOVE HO DORMITO A THETH

Pensavamo di poter cenare direttamente nella struttura, ma siamo arrivati troppo tardi. Theth è un piccolo villaggio di montagna e le cucine non rimangono necessariamente aperte fino agli orari ai quali siamo abituati nelle città.

Siamo quindi dovuti tornare verso il centro del villaggio alla ricerca di qualcosa da mangiare e abbiamo trovato un ristorante praticamente in chiusura. Siamo stati molto fortunati.

Se prevedi di arrivare tardi, avvisa l’alloggio e chiedi in anticipo se può prepararti la cena. In alternativa, mangia lungo il percorso o porta qualcosa con te. Alle dieci di sera potresti non trovare molte soluzioni.

Dove mangiare a Theth

Quella sera abbiamo mangiato nel ristorante che avremmo poi scelto anche il giorno successivo.

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È il posto che mi sento maggiormente di consigliare durante tutto il viaggio, soprattutto per l’agnello mangiato la seconda sera. Fenomenale. Uno degli agnelli più buoni mai provati, senza esagerare.

Giorno 3 – Trekking al Blue Eye e cascata di Grunas

Dopo la strada notturna del giorno precedente, la mattina ci siamo svegliati relativamente presto e ci siamo preparati per il trekking verso il Blue Eye di Theth.

Trekking dal villaggio di Nderlysaj al Blue Eye

Siamo partiti dal parcheggio intorno alle 10:30 e siamo arrivati al Blue Eye alle 12:41, impiegando quindi poco più di due ore.

Online questo percorso viene spesso presentato come un trekking facile e adatto a tutti. Io su questo farei una precisazione: non è un sentiero tecnicamente difficile, ma non è nemmeno una passeggiata completamente priva di fatica.

La prima parte è abbastanza esposta e noi abbiamo camminato per circa 40-50 minuti sotto il sole. A settembre faceva ancora caldo e l’assenza di ombra si sentiva parecchio.

Successivamente il percorso inizia a salire e si entra in una zona più montuosa, con terreno irregolare, pietre e alcuni tratti con maggiore pendenza.

Durante il trekking abbiamo incontrato anche famiglie con bambini, quindi è sicuramente fattibile, soprattutto se i piccoli sono già abituati a camminare. Serve però la presenza costante dei genitori e bisogna essere disposti ad aiutarli o prenderli in braccio nei passaggi più scomodi.

Non è invece un percorso adatto ai passeggini.

Anche per gli adulti consiglio:

  • scarpe da trekking o scarpe sportive con una buona suola;

  • cappello;

  • crema solare;

  • acqua in quantità sufficiente;

  • qualcosa da mangiare;

  • abbigliamento comodo;

  • prudenza nei tratti rocciosi.

Se trovi descrizioni che lo definiscono semplicemente “facile”, considera che la difficoltà dipende molto dall’allenamento, dalla temperatura e dalle condizioni del terreno. Per me la definizione più corretta è facile-moderato.
Sicuramente è vero che io sono poco allenata ai trekking, resta il fatto però che lì ci ho quasi lasciato un polmone.

Il Blue Eye di Theth

Alla fine del percorso si raggiunge una sorgente naturale dall’acqua di un blu intenso, circondata dalla vegetazione e dalle rocce.

Attenzione a non confonderla con l’altro Blue Eye dell’Albania, quello vicino a Saranda: questo si trova nelle Alpi albanesi, nei pressi di Theth.

Dopo il caldo e la salita, arrivare davanti a quell’acqua gelida è una bella soddisfazione. Qualcuno si tuffa, ma la temperatura è veramente bassa, quindi niente gesti eroici se non te la senti.

Ci siamo fermati per riposare e goderci il posto, poi abbiamo ripercorso il sentiero per tornare alla macchina.

Trekking alla cascata di Grunas

Sulla strada di ritorno verso Theth ci siamo fermati per raggiungere la cascata di Grunas.

Abbiamo iniziato il percorso intorno alle 15:00 e siamo arrivati alla cascata verso le 16:00. Rispetto al Blue Eye, questo trekking ci è sembrato più tranquillo e breve, ma presenta comunque alcuni passaggi sui quali prestare attenzione.

In particolare, a un certo punto bisogna camminare sopra alcuni massi attraversati dall’acqua. Non è nulla di particolarmente tecnico, ma con scarpe lisce o terreno bagnato può diventare scivoloso.

Anche in questo caso: scarpe con una buona suola e niente infradito, per favore.

Arrivati alla cascata ci siamo fermati un po’ per riposare e rinfrescarci, prima di tornare verso il villaggio.

Chiesa di Theth e passeggiata nel villaggio

Prima di rientrare nella baita abbiamo visitato la famosa chiesa di Theth, uno dei luoghi più fotografati del villaggio.

La chiesa è piccola e semplice, circondata dalle montagne. Non serve molto tempo per visitarla, ma il contesto nel quale si trova la rende particolarmente suggestiva.

Abbiamo poi fatto una passeggiata nel villaggio, tra case in pietra, guest house, prati e montagne. Theth non è il posto nel quale venire per cercare negozi, movida o grandi attrazioni: è una base per camminare, stare nella natura e rallentare.

Dove mangiare

La sera siamo tornati nello stesso ristorante del giorno precedente e abbiamo ordinato l’agnello.

Lo ripeto: allucinante. Morbidissimo, saporito e probabilmente il piatto migliore di tutto il viaggio.

Giorno 4 – Da Theth a Tirana e finalmente un po’ di relax

La mattina successiva ci siamo svegliati presto e abbiamo ripreso la strada verso Tirana.

Abbiamo percorso nuovamente il tratto da Theth a Scutari, questa volta con la luce del giorno e devo dire onestamente che la strada di montagna, se fatta di giorno, è bellissima.
Abbiamo poi fatto una sosta lungo il tragitto per pranzare e spezzare il viaggio e abbiamo continuato verso la capitale.

Per l’ultima notte avevamo scelto una casetta di legno molto carina con una vasca idromassaggio. Dopo giorni di guida, trekking e sveglie mattutine, avevamo bisogno di fermarci.

Siamo rimasti nella struttura, abbiamo fatto il bagno, ordinato la cena e ci siamo concessi una serata senza programmi. Ogni tanto negli itinerari serve anche questo: non fare assolutamente nulla e godersi il relax..

DOVE HO DORMITO

Giorno 5 – Lago di Bovilla e rientro a Roma

Dopo la colazione, che era inclusa nel prezzo, abbiamo caricato nuovamente i bagagli in macchina e siamo partiti per l’ultima escursione del viaggio: il Lago di Bovilla.

Il Lago di Bovilla

Il Lago di Bovilla è un bacino artificiale situato tra le montagne a nord-est di Tirana e rappresenta una delle principali riserve d’acqua della zona.

La distanza dalla capitale non è enorme, ma non farti ingannare dai chilometri indicati dal navigatore: l’ultimo tratto di strada è molto dissestato e richiede parecchia attenzione.

Noi abbiamo impiegato circa 40-50 minuti, procedendo lentamente a causa di buche, pietre e fondo irregolare.

Tra tutte le strade affrontate durante il viaggio, questa alla fine è stata decisamente quella messa peggio.

Non direi che una 4×4 sia obbligatoria in assoluto, perché alcune persone riescono a raggiungere il lago anche con automobili normali. Tuttavia, sulla base della nostra esperienza, consiglio una macchina robusta, con buone gomme e un’altezza da terra adeguata.

Con un’auto bassa o pneumatici delicati io eviterei: il rischio di danneggiare qualcosa o bucare una gomma non vale la fotografia panoramica.

Le condizioni possono cambiare, quindi prima di partire controlla le recensioni più recenti e chiedi informazioni all’agenzia di noleggio.

Salita al punto panoramico

Una volta arrivati abbiamo iniziato la salita verso il punto panoramico.

Il tratto finale comprende una scalinata e alcuni passaggi rocciosi che conducono alla piattaforma dalla quale si osserva il lago dall’alto. Sono necessari scarpe adatte e un minimo di prudenza, soprattutto se il terreno è bagnato.

La vista è molto bella: il lago forma una specie di serpente turchese tra le montagne e dall’alto si riesce a osservare l’intero paesaggio.

Terminata l’escursione siamo tornati verso Tirana, abbiamo riconsegnato la macchina in aeroporto e preso il volo per Roma.

Cinque giorni, quattro notti e parecchi chilometri dopo, il nostro viaggio in Albania era ufficialmente finito.

ℹ️ Info Box

Noleggiare un’auto in Albania: sì o no?

Per replicare questo itinerario, secondo me sì. L’auto permette di raggiungere Theth, il Lago di Bovilla e il punto di partenza del trekking per il Blue Eye con maggiore libertà.

Come sono le strade?

Dipende dalla zona:

  • Scutari–Koman: in parte dissestata, ma percorribile con prudenza;

  • Scutari–Theth: asfaltata, ma stretta, piena di curve e sconsigliata di notte;

  • Tirana–Lago di Bovilla: il tratto più dissestato, da affrontare lentamente e con un’auto robusta.

Le condizioni possono cambiare dopo piogge, lavori o frane: cerca sempre informazioni recenti.

Contanti, carte ed euro

La moneta ufficiale è il lek albanese (ALL). In alcuni luoghi accettano anche euro, ma il cambio può essere poco conveniente.

Noi abbiamo pagato prevalentemente in contanti perché, soprattutto nelle zone rurali, la carta non viene sempre accettata. Porta quindi con te dei lek e controlla le commissioni degli ATM.

Qualche parola utile in albanese

  • Përshëndetje – Salve

  • Mirëmëngjes – Buongiorno

  • Faleminderit – Grazie

  • Ju lutem – Per favore

  • Mirupafshim – Arrivederci

Non è indispensabile conoscere l’albanese, ma imparare qualche parola è sempre apprezzato. Noi abbiamo trovato persone estremamente gentili e disponibili durante tutto il viaggio.

⚠️ Attenzione

Cose importanti da sapere prima di partire

  • L’Albania non utilizza l’euro: la valuta ufficiale è il lek, porta sempre dei contanti nelle zone rurali.

  • Per il Blue Eye e la cascata di Grunas servono scarpe con una buona suola.

  • Il trekking per il Blue Eye non è adatto ai passeggini.

  • Porta acqua, cappello e crema solare

  • Verifica sempre l’operatività stagionale delle barche per il fiume Shala.

  • Controlla le recensioni recenti sulle condizioni della strada per Bovilla.

  • Non accettare automaticamente di pagare in euro senza conoscere il cambio applicato.

  • Prima di partire, verifica che il contratto dell’auto consenta di percorrere le strade previste.

🌍 Esperienza locale

Se dovessi scegliere le esperienze più rappresentative di questo itinerario, direi:

  • attraversare il Lago di Koman in barca fino al fiume Shala;

  • dormire in una baita tra le montagne di Theth;

  • affrontare il trekking per il Blue Eye;

  • mangiare l’agnello in uno dei piccoli ristoranti del villaggio;

  • attraversare in macchina le zone più interne e rurali dell’Albania.

Più che una singola attrazione, è stato proprio il passaggio continuo tra città, montagne, laghi e piccoli villaggi a rendere particolare il viaggio.

💶 Budget reale

I costi sono relativi al nostro viaggio di quattro notti e cinque giorni, effettuato a settembre 2025.

  • Volo A/R Roma–Tirana: € 35,00 a pp.

  • Noleggio auto: € 200,00

  • Carburante: € 60,00

  • Alloggi: € 280,00

  • Tour Lago di Koman e fiume Shala: € 46,00 a pp.

  • Cibo: € 80 pp

  • Attrazioni e parcheggi: € 10,00 a pp

  • Extra (caselli, souvenir..): € 15,00 a pp

Totale a persona: € 456,00

Albania in cinque giorni: rifarei questo itinerario?

Sì, ma con una modifica: eviterei di percorrere la strada da Scutari a Theth di notte.

Per il resto, cinque giorni ci hanno permesso di combinare città, natura, trekking e relax senza provare a vedere tutta l’Albania in una volta sola. La parte settentrionale merita un viaggio dedicato e, se hai qualche giorno in più, puoi sicuramente rallentare il ritmo o aggiungere una notte sul fiume Shala.

Questo era il mio itinerario in pillole per cinque giorni in Albania!

Come sempre, qui sotto ti lascio la mia Google Maps con tutte le tappe divise giorno per giorno, così puoi salvarla e averla direttamente sul telefono durante il viaggio.

Ciao Vagabondo! ✈️

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